lunedì 27 dicembre 2021

"Pensa che un albero canta e ride..."

"Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire."

(Alda Merini)


La quercia dei cento rami, Ca' del Monte, Scandiano

Il mio primo incontro con questa quercia è stato nel 2018, durante una bella camminata dell'ultimo dell'anno. Vedere l'albero d'inverno, senza le foglie, eppure maestoso, con tutti i rami appesi come braccia verso il cielo azzurro, è stato più che stupendo. Poi l'abbraccio, insieme alla mia amica Sonia...


"Nel territorio scandianese sono tanti gli alberi maestosi e classificati monumentali. Come l'imponente quercia di Ca' del monte di Sopra di Rondinara. Con l'inizio del terzo millennio ha raggiunto i 5,05 metri di circonferenza; alta 22 metri, la chioma è ampia 25 metri, per un'età presunta di circa 250-300 anni. La pianta è stata tutelata con Dpgr 677 del 1989. Prima di essere vincolata questa quercia era conosciuta in zona come «la quercia dei cento rami»."

Fonte:
Gazzetta di Reggio 1, Gazzetta di Reggio 2

Eccola qui in tutto il suo splendore invernale, sempre nel 2018:

La quercia dei cento rami, Ca' del Monte, Scandiano

...insieme ai colori del tramonto che ci accompagnarono in quel magico giorno in cui sognavo ancora di trasferirmi in Italia, vicina a quelle colline e boschi che sapevano abbracciarmi con la loro dolcezza:


Sono passati tre anni ormai da quel capodanno italiano, il mio sogno è ancora nel cassetto, e chissà come sta la quercia... se sente tutto ciò che sta succedendo nel mondo, anche se lontano da lei, se sente le vibrazioni della gente che ci passa adesso, se canta e ride, se sente il mio grido di libertà, anche se adesso ne sono lontana, molto lontana...

Blue Nuvola


giovedì 23 dicembre 2021

Calendario dell'attesa

“I momenti più luminosi della mia vita sono quelli in cui mi accontento di vedere il mondo apparire. Questi momenti sono fatti di solitudine e silenzio. Sono sdraiato su un letto, seduto a una scrivania o cammino per strada. Non penso più a ieri e domani non esiste.”

(Christian Bobin, "Mozart e la pioggia")



Dicembre sta quasi per andarsene, nello stesso modo in cui è arrivato - veloce, silente, d'improvviso. Una-due passeggiate, qualche lettura a casa, la preparazione della Vigilia e hop, è già Capodanno!

E' da un po' di tempo che volevo creare un calendario dell'Avvento, stava nella mia lista di idee, ma non mi ci soffermavo. E questa volta è successo, stavolta è stata quella giusta, una spinta da fuori mi ha fatto preparare la carta colorata, prendere le forbici e cominciare a ritagliare. Così l'idea per ogni giorno nasceva direttamente dalle mie dita, insieme alle parole che la mia mente trasformava in filastrocche.

E' successo nel gruppo Disegna con me di Francesca Quatraro, nel mese di novembre abbiamo tutte disegnato un calendario dell'avvento.


E' nato in modo molto spontaneo il mio, un calendario imperfetto, ogni elemento è stato ritagliato a mano libera, così come faccio ultimamente, senza disegnarlo prima, senza essere troppo precisa. La cosa bella è che tutto veniva da sé, le immagini, le parole, e io mi divertivo a seguire il ritmo.

Che sia buona la vostra Vigilia, serena e tranquilla, con almeno un po' più di pace e luce dentro di voi.


Un abbraccio,
Blue Nuvola

PS:
Se volete vedere tutte le immagini del calendario, potete dare uno sguardo al mio profilo su instagram: Blue Nuvola.
Se lo volete comprare stampato e usarlo per i vostri futuri mesi di dicembre, potete contattarmi direttamente.


domenica 3 ottobre 2021

Parole preziose

"Limitarsi a vivere non è abbastanza.
C'è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore."

(Hans Christian Andersen)


 Blue Nuvola, Erbario di parole preziose, 2021

Mi sono limitata a viaggiare dall'anno scorso, è il mio modo di protestare contro i governi che hanno limitato la nostra libertà con restrizioni non logiche. Sto ferma, tra la rabbia e la calma, tra la gioia e la tristezza, tra il sole e la pioggia, tra la vita e la sopravvivenza. Sto in riflessione, in dubbi (tanti!), indecisa, in volo con i desideri, in sospeso con i sogni.

Continuo a curare il mio giardino, riesco ancora a seminare cose belle dentro di me, e così sono nati tanti fiori selvatici, profumati, piccoli e resistenti alle avversità, alle tempeste della natura, alle follie del mondo.

Sono nati dalle mie dita, dalle mie idee e dalle mie passioni, dall'amore infinito che ho per le piante e per il mondo vegetale.

Hanno preso posto in un piccolo libriccino in fisarmonica, e poi si sono trasformati anche in un calendario con dodici segnalibri, e dodici parole, riunendo così anche il mio amore per i libri e per la lettura.

Le parole non sono state scelte a caso, sono legate alle piante, al loro linguaggio, al loro modo di dirci cose importanti, preziose, di incoraggiarci, di motivarci, di abbracciarci.

Blue Nuvola, Calendario di parole preziose 2022

E' il calendario delle "prime volte". Per la prima volta esce in versione italiana, per la prima volta in versione bulgara e per la prima volta in due versioni contemporaneamente. Per gli scorsi anni l'ho creato in francese:  Pétales en poésie 2018, Paroles en vol 2019, e in inglese Rebel calendar 2021.

E... come negli scorsi anni, neanche in questo calendario c'è l'inverno. Sono calendari delle primavere i miei, siccome vivo di primavere io stessa.


Blue Nuvola, Calendario di parole preziose 2022

Per acquistarlo potete contattarmi qui o tramite la mia mail, oppure fare direttamente dal mio negozio etsy.
Blue Nuvola, Erbario di parole preziose, 2021

Buona primavera "ottobresca" a tutte e tutti voi che passate per il mio giardino qui,

Blue Nuvola

venerdì 30 aprile 2021

Il mondo di Cristina

"La vita non è trovare se stessi. La vita è creare se stessi."

(George Bernard Shaw)


Acquerello di Cristina Dalla Valentina

E’ un pomeriggio di luglio, di una giornata stracaldissima, 43 gradi e forse anche di più. Non si respira, l’aria è impregnata del calore eccessivo, e comunque c’è tanta gente in giro per il centro di Verona.
Io sto di fronte all’Arena, sulle scale di un palazzo e l’aspetto. Lei, una giovane donna, solare, radiosa, che da quando l’ho scoperta su internet, da una intervista sul blog di Tiziana Rinaldi (nel giorno in cui ho scoperto anche Tiziana, nel lontano 2010) non smetto di seguirla in tutto ciò che crea. Ho subito amato il suo modo di dipingere in acquerello, di raccontare la sua anima tramite i colori e le scie d’acqua sulla carta, la sua espressività.

Ed ero impaziente e curiosa di incontrarla dal vivo. Io che ero timida, lei che lo era ancora più di me.
Ma eccola, sta arrivando, tutta solare e radiosa proprio come l’ho sempre sentita e immaginata dai suoi dipinti, e mi sta sorridendo.


Lei è Cristina Dalla Valentina.
Un’anima bellissima, gentile, delicata, sensibile, accogliente, e molto molto creativa.
Un’artista alla continua ricerca di nuovi paesaggi, di nuove scoperte, di nuove tecniche, di nuove sfide.
Un'artista che non smette di esplorare i colori e le emozioni del suo cuore, le vie dentro sé stessa.

Mi ha fatto vedere i suoi luoghi del cuore a Verona, i suoi affreschi preferiti, abbiamo condiviso una passeggiata lungo il fiume, un giretto nella città storica... e alla fine un piccolo momento nel suo atelier dove crea e sperimenta, a casa sua. Un momento magico per me!


Quando tocchi l’anima di un’artista come Cristina, da così vicino, ti senti vivere proprio una magia.
Continuo a seguirla sempre con tanto interesse e curiosità, perché lei negli anni si è sviluppata ancora di più come artista, ha cambiato tante tecniche, ha sperimentato tanto, ha osato tantissimo, e non si è mai fermata. Dall’acquerello figurativo-paesaggistico è passata all’astratto acrilico e misto. E proprio quel periodo di “passaggio” mi ha incantato tantissimo, quando gli alberi si coprivano di colori inaspettati, quando i boschi diventavano sempre più magici, quando l’acqua scorreva in modo affascinante sulla carta e dipingeva percorsi curiosi, illuminava le foglie, catturava la luce.


Non conosco un altro artista così audace di sperimentare, con le tecniche, con i colori, di cambiare stile. E ammiro tantissimo anche questo lato di Cristina, il coraggio di buttarsi e andare sempre oltre e oltre... oltre sé stessa, oltre tutti i limiti, in cerca di nuovi orizzonti, di nuovi colori.
Perché lei osa. E mi sa che tutto il segreto sta proprio in questo suo osare.
Ed è bellissimo.

Vi lascio scoprire il suo sito e blog:
https://www.cristinadallavalentina.com/

Qui potete trovare i suoi lavori degli ultimi dieci anni e vedere i viaggi che ha seguito la sua anima e la sua mano creativa.

Ci sono le sue pagine su facebook e instragram.

E qui l’intervista tramite la quale le ho scoperte tutte e due, le Fate artiste Tiziana e Cristina.

Grazie a voi di aver seguito le traiettorie dei miei ricordi e viaggi,

Blue Nuvola


PS1: Le foto dei dipinti sono state prese dal blog e dalla pagina facebook di Cristina Dalla Valentina, con il suo consenso.
PS2: L’incontro con lei dal vivo è stato nel 2013.

martedì 30 marzo 2021

Fioriture impreviste

"Gentile sconosciuto/a,
Questo disegno e per te -
un gesto poetico
in questo momento difficile."

"Fioriture impreviste" pronte di essere sparse

Questo messaggio hanno trovato alcune persone in Italia, in Galles e in Bulgaria, "per caso", insieme a una cartolina di primavera e una poesia scritta sul retro, negli ultimi dieci giorni del mese, tra il 21 e il 31 marzo.

Tutto parte da una idea, da un desiderio di regalare bellezza e gioia, di seminare versi poetici, di condividere un movimento gentile, di spargere piccole scintille di ispirazione intorno a noi in un tempo sospeso, mascherato, con troppe incertezze e paure e poca gentilezza e poesia.

Eppure la poesia esiste, nei piccoli gesti così rivolti agli sconosciuti.

Tutto il mese di marzo abbiamo disegnato fiori e primavere, nel gruppo Disegna con me di Francesca Quatraro. Siamo un gruppo in movimento, in crescita, ci confrontiamo ogni mese con nuove sfide ed esercizi, con giochi creativi, ci ispiriamo dagli ospiti che Francesca intervista, ci sorprendiamo da noi stessi.

Le "fioriture impreviste" di Blue Nuvola

Così, in questo mese di petali, colori e fiori, abbiamo deciso di dedicare tempo a disegnare cartoline, sul retro delle quali abbiamo scritto delle poesie, poi le abbiamo incartate preziosamente, con delicatezza, e alla fine sparpagliato qua e là, in posti pubblici - in treno, sulle panchine dei parchi, nelle librerie, in ospedale. Ogni cartolina era anonima, riconoscibile soltanto con il tag #fioritureimpreviste.

E' stato un gesto semplice, bello, una piccola creatura da catturare gli occhi. Un gesto lanciato nell'Universo, senza aspettative, senza giudizi, senza rimpianti (eh sì, non è stato facile poi separarsi dalle nostre creazioni).

"Ma se le lasci agli sconosciuti, sapranno apprezzarle? Non è che saranno buttate?"

Non avevo nessuna intenzione di "spionare" (qui vi vedo ridere, sì, a volte invento parole così) quello che succedeva dopo averle sparse sulle panchine nei parchi qui, nella mia città natia, eppure una piccola curiosità mi ha spinto di andare "oltre" e vedere un po' per caso il "dopo" di alcune "fioriture impreviste". Ci è voluto molto tempo perché fossero notate, nel pieno della giornata, durante il weekend, quando i parchi erano strapieni di gente che ci passeggiava. Quel arancio che avevo messo per attirare l'occhio sembrava non facesse bene il suo "lavoro". Su una delle cartoline si è pure seduta una donna senza vederla. Gli uomini che si fermavano guardavano, commentavano, ma non osavano di prenderla. Le donne sono state più "coraggiose" e più attente, si godevano a lungo il pacchettino, lo scartavano, leggevano, guardavano, rileggevano, riguardavano, e alla fine si mettevano la cartolina nella borsa, insieme alla carta del pacchetto. I giovani invece buttavano la carta, ma conservavano la cartolina, e la prima cosa che facevano quando la notavano, era di fotografarla.

Per una delle cartoline ho "rischiato" e l'ho messa tra i rami di un alberetto sul sentiero di una collina qui, con la speranza che il venticello non l'avesse portata via. Ci è passata molta gente, alcuni si sono fermati, pure bambini, famiglie e gruppi di amici, guardavano e leggevano lo scritto, prendevano la cartolina, e poi la lasciavano di nuovo al suo "posto". Ero un po' più in alto del sentiero e osservavo di nascosto. E poi me ne sono andata, lasciandola lì, tra i rametti. Magari gli uccelli se la godono, pensavo, e anche l'albero stesso. Non volevo più pensarci. Alla fine è un gesto poetico regalato all'universo.

...i posti dove sono sbocciate le mie "fioriture impreviste"...

Siamo così abbituati tutti ad avere sempre un "compenso" per quello che facciamo, e fare gesti così sorprende non sono le persone accanto a noi, ma pure noi stessi. Abbiamo sempre aspettative, che ci sia qualcuno che ci dica una bella parola, che ci lusinga con il suo apprezzamento, e ci ingagna di quanto è stato straordinario il nostro lavoro e di quanto conta la nostra vanità. Invece è stato l'albero a dirmelo con i suoi rametti ondeggianti, il cielo che mi stava guardando e sorridendo con occhi azzurrissimi, il vento che mi soffiava poesie di primavera nei capelli. E questo mi bastava. Il mio cuore si è riempito di primavere.

Le "fioriture impreviste" di Blue Nuvola

Infine un gesto poetico sta anche in tutta la sorpresa che porta con sè, io preferisco immaginare tutte quelle persone che non mi conoscono e non mi conosceranno mai e come sono rimaste stupite quando hanno trovato la mia cartolina, illudermi di aver cambiato la loro giornata con una piccola cosa trovata a caso; voglio immaginarle così, a occhi ingranditi, e un sorriso che sboccia sul loro viso proprio come una primula che illumina il giardino di primavera.

Una volta creato il disegno, non ci appartiene più, e allora perché dobbiamo preoccuparci di che fine ha fatto nell'Universo?

Ecco la mappa dove sono sbocciate le nostre cartoline:

Le città dove sono state sparse le cartoline "fioriture impreviste" del gruppo

Qui trovate più informazioni sull'iniziativa:

Blog di Officina Mezzaluna (Francesca Quatraro)

Buona primavera e buone fioriture a voi che mi state leggendo qui,

Blue Nuvola

Aggiornamento del 31.03.2021:

Oggi ho lasciato l'ultima delle mie cartoline in una piccola libreria, l'ho infilata tra le pagine di questo libro, Ragione e sentimento di Jane Austen, una bella edizione, con copertina rigida. Non ho potuto farne una mia foto, ho dovuto agire velocemente, di nascosto, la cosa bella è che aprendo il libro a caso la prima parola che ho letto è stata Eleanor.





domenica 17 gennaio 2021

In volo per un sogno

"Niente si sa, tutto si immagina.
Circondati di rose, ama, bevi,
e taci. Il resto è niente."

(Fernando Pessoa) 


Treviso

Esattamente un anno fa avevo il volo per l'Italia.
Mi ero finalmente decisa. Dopo trent'anni in cui ho sognato viverci, dopo i sei anni in Francia durante i quali mi sono avvicinata al massimo al confine italiano, era il tempo di partire, di passare dall'altra parte per realizzare il mio sogno. Un sogno che datava dagli anni al liceo quando ho cominciato a studiare la lingua italiana.

Era nel 1990, in televisione andava un film documentario che presentava le città ospiti delle partite dei mondiali di calcio. "12 registri per 12 città" (1989). Io che adoravo la geografia e viaggiavo con la mia mente, con l'enciclopedia aperta o con l'atlante steso sul pavimento, ne rimasi affascinata. Le immagini dei luoghi mi incantavano, accoglievano il mio sguardo, accarezzavano il mio cuore. E così mi sono accorta che io amavo l'Italia, forse anche da prima. Forse da sempre, senza mai averlo saputo fino a quel momento.

A settembre, sempre nel 1990, cominciai a studiare la lingua. E' stata la prima lingua straniera che sentivo mia. Il francese mi piaceva, ma mi bloccava. Il russo non mi piaceva, perché obbligatorio a scuola. Invece l'italiano mi affascinava, non avevo paura di parlarlo, di esprimermi con il poco che sapevo. Apriva il mio cuore, scioglieva la mia timidezza.

Treviso, il 17.01.2020

Sono le 14.20. Appena arrivata a Treviso. Nel pieno dell'inverno.
Gennaio, il 17.
Anno 2020.
Eppure mi accoglie un sole di primavera. Un mandorlo in fiore.
Mi siedo su una panchina, davanti a me l'acqua del canale calma la mia mente, i cigni nuotano in silenzio, e io mi godo l'aria, il calduccio, i riflessi delle stelle natalizie, il cielo.

Come sarà la mia vita adesso?
Tra poco ho il treno per Bassano del Grappa.
Non ho nessuna idea. Mi sono buttata con tutto il mio cuore in questo viaggio.
Un'avventura!
Senza pianificare niente.
Parto per una città che non conosco. Vado da una amica che ho incontrato una sola volta, tanti anni fa, in un eco-villaggio in Friuli e che mi ha proposto di ospitarmi per un po'.
Come si realizza un sogno sognato trent'anni??

La vita stessa mi darà le risposte.
Ecco perché adoro quel verso del poeta cileno Antonio Machado in cui dice:

"Viandante, non esiste il sentiero,
il sentiero si fa camminando..."

I canali di Treviso
Mi alzo e mi rimetto a camminare.
Blue Nuvola



martedì 5 gennaio 2021

Il bello della vita

"Le cose più belle nella vita non sono cose.
Sono persone, posti, ricordi, sorrisi ed emozioni."

(Gianluca Gotto)

Reggio Emilia, parco del Mauriziano, prima e dopo la chiusura, primavera 2020

E' volato via, un'altro anno della storia infinita. Un altro soglio immaginario che abbiamo attraversato. Mentre le piante, gli uccelli, gli animali continuano il loro percorso senza fermarsi a festeggiare, senza fare analisi, riflessioni su come è stato l'anno appena passato e come lo sarà il nuovo. Continuano semplicemente a fare quello che sanno fare, vivere.

Se scorro la pellicola della mia vita degli ultimi dodici mesi, ci vedo tanti sorrisi, tanta bellezza, tanto affetto ricevuto, regalato, tante sorprese e gioia, tante scoperte e amore. E' stato il mio primo anno in Italia, per sette mesi mi sono creata momenti straordinari, magici che pure io mi sorprendo come ne sono stata capace. Vivere con il poco che si ha e che si fa ci rende più felici. E più lucidi.

Tra i girasoli di Emilia-Romagna, luglio 2020

Ho visitato giardini, posti incantevoli, stupendi creati da persone altrettanto stupende, ho abbracciato girasoli, ho contemplato cieli e paesaggi con colline infinite, ho camminato su sentieri sconosciuti, ho respirato aria di boschi e di campagna. Ho girato regioni e viaggiato attraversando barriere invisibili, ho trasgredito regole e decreti, ho continuato a ragionare con la mia testa e vivere a modo mio, cercando di unirmi al massimo alla Natura.

Ho seminato in tanti incontri, tanti abbracci, tanti scambi di parole, di sguardi, di occhi sorridenti.
Ho seminato con le mie illustrazioni, ho seminato con il mio cuore.
E ovunque sono stata ho trovato amore.

"Il tempo al Casoncello", nei giardini di Maria Gabriella Buccioli, 2020

Posso solo dire: GRAZIE.
Grazie per l'abbondanza di emozioni, per l'abbondanza di canti, di cieli azzurri, di nuvole e profumi.
Grazie a tutte le persone che mi hanno abbracciato.
Grazie per gli attimi che mi sono creata.

Foto-collage, Blue Nuvola, 01.01.2021

E intanto io continuo a camminare sul mio sentiero.
Comincia così il nuovo anno per me, con un cielo chiaro, azzurrissimo, con un sole primaverile e tante idee nella testa. E con le tasche piene di semi.
Mi auguro che sia un anno sereno, bello, luminoso per il mondo.
Mi auguro che sia l'anno della mia rinascita.

Blue Nuvola