"Niente si sa, tutto si immagina.
Circondati di rose, ama, bevi,
e taci. Il resto è niente."
Circondati di rose, ama, bevi,
e taci. Il resto è niente."
(Fernando Pessoa)
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| Treviso |
Esattamente un anno fa avevo il volo per l'Italia.
Mi ero finalmente decisa. Dopo trent'anni in cui ho sognato viverci, dopo i sei anni in Francia durante i quali mi sono avvicinata al massimo al confine italiano, era il tempo di partire, di passare dall'altra parte per realizzare il mio sogno. Un sogno che datava dagli anni al liceo quando ho cominciato a studiare la lingua italiana.
Mi ero finalmente decisa. Dopo trent'anni in cui ho sognato viverci, dopo i sei anni in Francia durante i quali mi sono avvicinata al massimo al confine italiano, era il tempo di partire, di passare dall'altra parte per realizzare il mio sogno. Un sogno che datava dagli anni al liceo quando ho cominciato a studiare la lingua italiana.
Era nel 1990, in televisione andava un film documentario che presentava le città ospiti delle partite dei mondiali di calcio. "12 registri per 12 città" (1989). Io che adoravo la geografia e viaggiavo con la mia mente, con l'enciclopedia aperta o con l'atlante steso sul pavimento, ne rimasi affascinata. Le immagini dei luoghi mi incantavano, accoglievano il mio sguardo, accarezzavano il mio cuore. E così mi sono accorta che io amavo l'Italia, forse anche da prima. Forse da sempre, senza mai averlo saputo fino a quel momento.
A settembre, sempre nel 1990, cominciai a studiare la lingua. E' stata la prima lingua straniera che sentivo mia. Il francese mi piaceva, ma mi bloccava. Il russo non mi piaceva, perché obbligatorio a scuola. Invece l'italiano mi affascinava, non avevo paura di parlarlo, di esprimermi con il poco che sapevo. Apriva il mio cuore, scioglieva la mia timidezza.
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| Treviso, il 17.01.2020 |
Sono le 14.20. Appena arrivata a Treviso. Nel pieno dell'inverno.
Gennaio, il 17.
Anno 2020.
Eppure mi accoglie un sole di primavera. Un mandorlo in fiore.
Mi siedo su una panchina, davanti a me l'acqua del canale calma la mia mente, i cigni nuotano in silenzio, e io mi godo l'aria, il calduccio, i riflessi delle stelle natalizie, il cielo.
Come sarà la mia vita adesso?
Tra poco ho il treno per Bassano del Grappa.
Non ho nessuna idea. Mi sono buttata con tutto il mio cuore in questo viaggio.
Un'avventura!
Senza pianificare niente.
Parto per una città che non conosco. Vado da una amica che ho incontrato una sola volta, tanti anni fa, in un eco-villaggio in Friuli e che mi ha proposto di ospitarmi per un po'.
Come si realizza un sogno sognato trent'anni??
La vita stessa mi darà le risposte.
Ecco perché adoro quel verso del poeta cileno Antonio Machado in cui dice:
"Viandante, non esiste il sentiero,
il sentiero si fa camminando..."
Mi alzo e mi rimetto a camminare.
Blue Nuvola






